Un collega mi scrive chiedendomi: Quale simbolo è corretto usare per rappresentare una persona non binaria nel genogramma? Bene. Provo a rispondere fornendo una integrazione al mio testo Modelli di anamnesi per le professioni socio-educative. I genogrammi tradizionali usano il quadrato per il maschio e il cerchio per la femmina, dando per scontata una visione binaria di genere ed eterosessuale delle relazioni. Questo rischia di: Genogrammi più inclusivi permettono invece di: Nella maggior parte delle convenzioni: Quadrato (□) = persona che si identifica come uomo (maschio cis, se non diversamente indicato). Cerchio (○) = persona che si identifica come donna (femmina cis, se non diversamente indicato). Linea di coppia = relazione di coppia, matrimonio o unione civile. Linee verticali = legami genitore–figlio. Su questi elementi possiamo costruire una legenda più ricca, senza stravolgere il modo in cui i colleghi leggono il diagramma. Non c’è un’unica forma “ufficiale”, ma diversi servizi e corsi internazionali usano: Rombo per indicare persone non binarie / genderqueer / gender non conforming. Il suggerimento operativo è quello di usare il rombo come simbolo di base per le persone non binarie. Sotto il simbolo, annotare nome e pronomi (es. “Alex – they/lui”, “Giulia – neutro/they”, “Sam – pronomi fluidi”). Se la persona lo desidera, si può aggiungere una nota (es. “NB”, “genderqueer”, “agender”…). In alternativa, alcune guide usano una forma a “D” (Flowchart – Delay) come terzo simbolo di genere; se lavori in un ente che la utilizza già, mantieni quella per coerenza interna. Molte legende recenti propongono simboli ibridi che combinano quadrato e cerchio per rappresentare l’esperienza trans: Proposta di legenda: Simbolo base: quadrato (□) Con piccolo cerchio interno o accanto (□◌) per indicare che il sesso assegnato alla nascita era femminile. Simbolo base: cerchio (○) Con piccolo quadrato interno o accanto (○□) per indicare che il sesso assegnato alla nascita era maschile. Sotto il simbolo: “Sara, lei/she – donna trans”. 3. Persona trans non binaria Simbolo base: rombo. Si può aggiungere una piccola icona ♂ o ♀, oppure semplicemente specificare “persona trans NB” sotto il simbolo, insieme ai pronomi. In tutti i casi, ricordare di: Per situazioni di incertezza con genere non dichiarato / sconosciuto: Si può usare il simbolo standard (○ o □) o il rombo con un punto interrogativo, oppure indicare “genere non dichiarato” sotto il nome. Identità in esplorazione: Si può aggiungere una nota (es. “in esplorazione”) o un bordo tratteggiato per ricordare che l’informazione è provvisoria. Alcuni autori suggeriscono di separare chiaramente identità di genere e orientamento sessuale: il primo si rappresenta con il simbolo della persona, il secondo con etichette e linee di relazione. Coppie lesbiche, gay, bisessuali, queer Suggerimento di legenda semplice e leggibile: Coppia lesbica: due cerchi (○──○) collegati da una linea di coppia; accanto alla linea, una piccola etichetta “L” oppure il simbolo ⚢. Coppia gay (uomini): due quadrati (□──□); etichetta “G” oppure ⚣. Coppia bisessuale / relazione mista: simboli individuali per ciascun partner (es. □──○, □──♦); vicino al nome di chi si definisce bisessuale, annotare “Bi”; per la relazione puoi usare ⚤ se il contesto lo trova comprensibile. Coppia queer / pan / altre identità: usare il simbolo della persona + una nota testuale (es. “queer”, “pan”, “ace”); puoi evitare simboli poco noti e preferire abbreviazioni chiare (es. “Q”, “Pan”, “Ace”). Per famiglie con: co-genitori dello stesso genere; più di due figure genitoriali; donatore/trice, madre biologica, padre sociale, ecc. usare linee di filiazione multiple, distinguendo (se necessario): L’obiettivo non è classificare, ma rendere visibili ruoli e legami significativi per la persona. Buone pratiche relazionali mentre si compila il genogramma Oltre ai simboli, conta come chiediamo le informazioni: 1. Chiedere sempre nome e pronomi preferiti e riportali sotto il simbolo. 2. Specchiare le parole della persona: se dice “moglie”, “marito”, “partner”, “compagna”, usa gli stessi termini. 3. Spiegare la legenda: prima di iniziare, mostra la legenda inclusiva e chiedere se la persona si riconosce nei simboli proposti. 4. Proteggere la riservatezza: segnalare in cartella se alcune informazioni (es. transizione, orientamento) non devono essere condivise in altri contesti o con altri familiari. 5. Accettare la fluidità: prevedere che il genogramma possa essere aggiornato, come qualsiasi altro dato clinico o sociale. Proposta di simbologia descrittiva 1. Sezione “Identità di genere” - □ Uomo cis, pronomi es. “lui/he” - ○ Donna cis, pronomi es. “lei/she” - ♦ Persona non binaria, pronomi es. “they/they – neutro” - □◌ Uomo trans (FtM) - ○□ Donna trans (MtF) - ♦ + nota “trans NB” per persona trans non binaria 2. Sezione “Orientamento sessuale e relazioni” - ○──○ coppia lesbica – etichetta “L” / simbolo ⚢ - □──□ coppia gay – etichetta “G” / simbolo ⚣ - □──○ coppia eterosessuale (nessuna etichetta o “Het”) - ♦──□ coppia in cui una persona è non binaria – etichetta “Bi”, “Q”, ecc. vicino al nome, se rilevante - Esempio di struttura familiare arcobaleno con due madri (○──○) e un bambino collegato da linee verticali a entrambe. 3. Sezione “Note e pronomi” - Esempi di scritte sotto i simboli: - “Luca, lui/he – uomo trans” - “Marta, lei/she – lesbica” - “Alex, they/them – NB queer” _________ Fonti principali - Kansas Department for Children and Families, *Basic Genogram Symbols*, rev. 2020 – introduce simboli distinti per persone transgender e non binarie nei genogrammi istituzionali. - La Trobe University – The Bouverie Centre, *Quick Guide to Genograms* (circa 2023) – legenda con simboli per “Non-Binary”, “Transgender Male” e “Transgender Female”, con indicazioni su età, anno di nascita e pronomi. - UK local authority genogram guides (es. *Genogram Explanation*, 2022) – esempi di simbolo specifico per non binario e di combinazioni cerchio/quadrato per persone trans. - Insight Queensland, *Genogram Legend* – legenda che include simboli per genere non binario e per relazioni lesbiche, gay e bisessuali. - Barsky, A. E. (2022). *Sexuality- and Gender-Inclusive Genograms: Avoiding Heteronormativity and Cisnormativity* – modello teorico per costruire genogrammi che rappresentino con accuratezza identità di genere e orientamenti sessuali diversi. - Articoli e risorse su genogrammi e genere: - *Gender-Inclusive Genograms: Avoiding Heteronormativity* – overview teorica su come aggiornare i simboli ai concetti contemporanei di genere. - Research in Practice, *Rethinking gender in genograms* (2024) – propone l’uso di un simbolo universale e l’indicazione del genere tramite pronome/testo, per aumentare flessibilità e curiosità clinica. - Nonbinary Wiki, *Gender Symbols* – panoramica sui simboli Unicode per identità di genere (trans, non binarie, ambigue e multiple) da cui derivano molti pittogrammi usati nei genogrammi inclusivi. - Belous et al., *Revisiting the Sexual Genogram* (2012) – estende l’uso del genogramma per esplorare aspetti di sessualità e orientamento oltre il modello eterosessuale.
Quando costruiamo un genogramma oggi, una delle sfide principali è rappresentare in modo chiaro e rispettoso identità di genere e orientamenti sessuali non eteronormativi. Non esiste ancora uno standard internazionale unico, ma diverse linee guida e articoli scientifici convergono su alcuni principi comuni.
2. Donna trans (MtF / trans woman)

