Ricerca e Sviluppo

Progetto APSID: Attenzione Sostenuta, Problem Solving, Inibizione, Discriminazione

L’idea di fondo 

APSID nasce dalla rilevazione che in letteratura non esiste, al momento, un protocollo di intervento sviluppato da Pedagogisti per Pedagogisti da poter utilizzare nella abilitazione/riabilitazione delle funzioni di Attenzione Sostenuta, Problem Solving, Inibizione e Discriminazione. 

Frequentemente nella pratica professionale capita di dover intervenire sugli ambiti indicati ma lo “strumentario” a disposizione deve sempre fare riferimento all’uso di strumenti sviluppati da altre figure professionali o, peggio, il Pedagogista si trova nella condizione di dover inventare una modalità attuativa procedendo quasi sempre per prove ed errori con le ovvie implicazioni etiche, tecniche e deontologiche del caso. 

APSID si vuole configurare, quindi, come uno strumento pratico ad uso dei Pedagogisti ed Educatori Professionali per l’intervento diretto. 

Tecnicamente si presenta come una batteria di stimoli visuo-spaziali da proporre all’utente, secondo un protocollo preciso, suddivisi in serie di difficoltà crescente. 

Allo stato attuale si sta procedendo allo sviluppo del protocollo per poi procedere alla fase di standardizzazione delle batterie di stimoli. 

Il campione di studio è fissato in 1.498 persone di età compresa tra i 10 ed i 90 anni di età con una dimensione per i sub-gruppi di 107 persone per fascia di età. 

Dopo aver testato il protocollo di APSID (fase Alfa) e rilevato le prestazioni medie per il campione indicato (fase Beta) si procederà alla implementazione finale del protocollo di intervento e alla sua successiva pubblicazione. 

La fase Alfa prevede la verifica della validità a priori dello strumento inerente il contenuto, il criterio e il costrutto. 

La fase Beta prevede lo studio delle statistiche rilevate dal campionamento (analisi fattoriale, analisi dell’attendibilità, analisi della varianza, etc.). 

Ad oggi è in atto la fase beta con distribuzione dei kit di sperimentazione ai Co-Spe e l’avvio delle fase di sperimentazione sui soggetti campione. 

È plausibile ipotizzare un periodo di sviluppo complessivo di circa 18 mesi con l’impiego di un equipe costituita da: 

1 responsabile scientifico [Dott. Pier Paolo Cavagna] 10 co-sperimentatori [Dott.ssa Sharon Tiana, Dott.ssa Delia Deidda, Dott.ssa Elisa Monica Magario, Dott.ssa Francesca Spinetti, Dott.ssa Beatrice Guarise, Dott.ssa Stefania Garau, Dott.sa Anida Bertolussi, Dott.ssa Vittoria Mariniello]

3 responsabili statistici

3 responsabili del monitoraggio dei dati

 

La ricerca è totalmente autofinanziata in proprio e prevede, in caso di verifica dell’attendibilità del protocollo, la registrazione dello strumento (copyright) e la pubblicazione in forma cartacea e digitale.