Psicopatologia per le professioni educative - Volume 1

Dalla prefazione:

Il manuale che state per apprestarvi a leggere è frutto di anni di dubbi e curiosità sorte nel lavoro sul campo. Il suo scopo è di gettare un ponte tra il mondo educativo e gli approcci scientifici alle psicopatologie. Un rapporto spesso travagliato e, in alcuni casi, apertamente rifiutato da parte del mondo pedagogico facendo ricorso al rischio di sanitarizzazione degli interventi e flessione al modello medico. Al momento della pubblicazione di questo primo volume è ancora in corso la stesura dei successivi, per un impiego temporale stimato in almeno quattro anni di lavori.

Siamo consci del rischio che ci stiamo assumendo provando a far convivere, forse forzatamente, due universi da sempre presenti ma che spesso più che dialogare hanno finito con il collidere e chiudersi agli scambi reciproci. Allo stato attuale non esiste alcuna proposta analoga, a livello nazionale o internazionale. Il che potrebbe indicare l’apertura di un nuovo sentiero da percorrere insieme o l’incamminarsi in un vicolo cieco privo di sviluppi futuri.

Questa è un’opera scritta a sei mani che ha richiesto e sta richiedendo uno sforzo congiunto da parte di tutti noi. In primo luogo di dialogo. Una comunicazione costante, una continua revisione da parte di ogni membro di ciò che gli altri non solo stavano scrivendo ma soprattutto dell’ottica con cui lo stavano e lo stiamo facendo. Ci auguriamo che la passione che abbiamo messo nell’approcciarci a quest’opera possa, almeno in parte, trapelare a livello qualitativo finale.



Indice dei contenuti

  1. SOMMARIO
  2. INTRODUZIONE                                                                                    
  3. PIANO DELL’OPERA    
  4. Prefazione      
  5. Paradigma di fondo    
  6. Struttura dell’opera    
  7. Struttura dei capitoli  
  8. Rapporto con il DSM-5              
  9. Rapporto con l’ICF      
  10. Scopo dell’opera        
  11. AUTORI            
  12. DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO        
  13. DISTURBO DELLO SVILUPPO INTELLETTIVO (DISABILITÀ INTELLETTIVA)      
  14. Caratteristiche            
  15. Comorbilità      
  16. Sviluppo          
  17. Criteri diagnostici (DSM 5)      
  18. Indicazioni per la codifica ICF  
  19. AREE DI INTERVENTO  
  20. Area cognitiva  
  21. Area comunicativo-linguistica            
  22. Area logico-matematica          
  23. Area motorio-prassica            
  24. Area affettivo-relazionale      
  25. Area delle autonomie  
  26. La Disabilità Intellettiva a scuola        
  27. Uno sguardo alla famiglia delle persone con Disabilità Intellettiva  
  28. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE            
  29. Il Metodo Feuerstein: l’Apprendimento Mediato    
  30. La valenza pedagogica della narrazione autobiografica        
  31. L’importanza delle Life Social Skills nel progetto di vita        
  32. Il Self Directed Learning: una nuova strada verso l’autodeterminazione    
  33. Gli IAA nelle Disabilità Intellettive: quale apporto?  
  34. RISULTATI ATTESI        
  35. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE  
  36. L’Irish coffee    
  37. Imperativo unico: studiare    
  38. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI  
  39. BIBLIOGRAFIA  
  40. SITOGRAFIA    
  41. DISTURBO DEL LINGUAGGIO  
  42. CARATTERISTICHE      
  43. Comorbilità      
  44. Sviluppo          
  45. Criteri diagnostici (DSM V)      
  46. Indicazioni per la codifica ICF  
  47. DISTURBO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE PRAGMATICA            
  48. CARATTERISTICHE      
  49. Comorbilità      
  50. Sviluppo          
  51. Criteri diagnostici (DSM 5)      
  52. Indicazioni per la codifica ICF  
  53. AREE DI INTERVENTO  
  54. L’intervento di Parent Training e il ruolo dei genitori nello sviluppo del linguaggio            
  55. L’empowerment delle funzioni esecutive        
  56. La memoria di lavoro    
  57. La flessibilità      
  58. Inibizione comportamentale e pianificazione              
  59. La Teoria della Mente (ToM)    
  60. Le modalità di accudimento e lo stile di attaccamento          
  61. Un focus sul bilinguismo        
  62. L’intervento nel contesto scolastico  
  63. L’intervento diretto con il bambino  
  64. L’importanza dell’identificazione precoce e della prevenzione        
  65. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE            
  66. Il potenziamento delle abilità linguistiche e comunicative  
  67. La comprensione e la produzione verbale: partire dalle basi          
  68. Le abilità fonologiche  
  69. Le competenze morfosintattiche      
  70. Le competenze semantico-lessicali    
  71. La comprensione del testo e la narrazione    
  72. La componente pragmatica della comunicazione    
  73. Il potenziamento delle funzioni esecutive: uno strumento trasversale per l’empowerment delle competenze linguistiche      
  74. Strategie pratiche di inclusione e gestione dei compiti scolastici    
  75. Uno sguardo alla competenza emotiva nei bambini con DSL          
  76. Coinvolgere i genitori: l’importanza della lettura condivisa  
  77. L’intervento educativo a distanza: nuovi approcci in tempi di smart working e DAD        
  78. RISULTATI ATTESI        
  79. ESEMPLIFICAZIONE CLINICA  
  80. I sorrisi di Ismaele      
  81. Fuori tempo    
  82. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI  
  83. BIBLIOGRAFIA  
  84. SITOGRAFIA    
  85. DISTURBO DELLO SPETTRO DELL’AUTISMO  
  86. CARATTERISTICHE      
  87. Comorbilità      
  88. Sviluppo          
  89. Criteri diagnostici (DSM 5)      
  90. Indicazioni per la codifica ICF  
  91. AREE DI INTERVENTO  
  92. Area sociale    
  93. Area comunicativo-linguistica            
  94. Area emotivo-relazionale      
  95. Area cognitiva  
  96. Area sensoriale          
  97. Comportamenti problematici            
  98. Autonomie e comportamenti adattivi          
  99. Interventi educativi per una scuola inclusiva            
  100. Transizione verso l'età adulta              
  101. Presa in carico della famiglia  
  102. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE            
  103. Rassegna dei principali interventi educativi  
  104. Floortime: intervento relazionale basato sul gioco  
  105. Intervento comportamentale per lo sviluppo delle autonomie        
  106. Analisi Funzionale del comportamento problema    
  107. Comunicazione alternativa aumentativa e uso del PECS      
  108. Uso delle Storie Sociali per lo sviluppo delle competenze interpersonali    
  109. Stimolare l'apprendimento con il video modeling    
  110. Terapia Multisistemica in Acqua (TMA)        
  111. Apporto degli Interventi Assistiti con gli Animali – IAA        
  112. Gruppo come strumento educativo per lo sviluppo delle abilità sociali nelle persone con Asperger – disturbo dello spettro autistico di livello            
  113. Colloquio e intervento cognitivo comportamentale per la gestione dell'ansia negli adulti            
  114. RISULTATI ATTESI        
  115. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE  
  116. Atipico  
  117. Quello strano  
  118. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI  
  119. BIBLIOGRAFIA  
  120. SITOGRAFIA    
  121. DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ        
  122. CARATTERISTICHE      
  123. Comorbilità      
  124. Sviluppo          
  125. Criteri diagnostici (DSM V)      
  126. Indicazioni per la codifica ICF  
  127. AREE DI INTERVENTO  
  128. L’intervento con i genitori      
  129. L’intervento individuale: dall’infanzia all’adolescenza          
  130. L’intervento nel contesto scolastico: uno sguardo all’Università    
  131. L’intervento nel gruppo dei pari        
  132. Uno sguardo al DDAI in età adulta    
  133. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE            
  134. Il parent training        
  135. L’organizzazione del tempo e degli spazi      
  136. Un programma di rinforzo: la Token Economy            
  137. La Mindfulness              
  138. Gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)      
  139. L’alfabetizzazione emotiva: una chiave per il benessere globale      
  140. Personalizzare il metodo di studio    
  141. Verso l’età adulta: primi passi nel mondo del lavoro            
  142. Il valore pedagogico dello sport: i benefici dell’attività fisica nelle persone con ADHD      
  143. Le arti marziali e il Judo          
  144. Il tiro con l’arco          
  145. Il trekking        
  146. RISULTATI ATTESI        
  147. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE  
  148. Anselmo e le punizioni            
  149. Marta e le sirene        
  150. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI  
  151. BIBLIOGRAFIA  
  152. SITOGRAFIA    
  153. DISTURBO SPECIFICO DELL’APPRENDIMENTO          
  154. CARATTERISTICHE      
  155. Comorbilità      
  156. Sviluppo          
  157. Criteri diagnostici (DSM 5)      
  158. Indicazioni per la codifica ICF  
  159. AREE DI INTERVENTO  
  160. Intervento con la famiglia      
  161. Intervento individuale            
  162. DSA e vita adulta        
  163. Intervento a scuola    
  164. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE          
  165. Parent training          
  166. Strumenti per la valutazione non diagnostica        
  167. Potenziamento delle abilità specifiche        
  168. Dal potenziamento all'individuazione di un metodo di studio: come procedere?
  169. Strategie di apprendimento: organizzazione di tempi, spazi e materiali    
  170. Metacognizione e metodo di studio
  171. Strumenti compensativi e misure dispensative      
  172. Focus sulle mappe    
  173. Didattica inclusiva e cooperative learning  
  174. Educazione emotiva  
  175. RISULTATI ATTESI      
  176. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE
  177. O pigra o stupida      
  178. BIBLIOGRAFIA
  179. SITOGRAFIA  
  180. DISTURBO DELLO SVILUPPO DELLA COORDINAZIONE        
  181. CARATTERISTICHE    
  182. Comorbilità    
  183. Sviluppo        
  184. Criteri diagnostici (DSM V)    
  185. INDICAZIONI PER LA CODIFICA ICF  
  186. AREE DI INTERVENTO
  187. Intervento con i genitori      
  188. Intervento individuale          
  189. Intervento nel contesto scolastico  
  190. Intervento nel gruppo dei pari        
  191. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE          
  192. Intervento di parent training
  193. La motivazione come punto di partenza    
  194. Organizzazione di tempi e spazi      
  195. Apporto della Psicomotricità Funzionale    
  196. La task analysis e il chaining: strategie per insegnare compiti complessi  
  197. Un focus sulla scuola e non solo      
  198. La sfera emotiva e socio-relazionale
  199. RISULTATI ATTESI      
  200. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE
  201. Come l’Uomo Ragno
  202. LINEE GUIDA NAZIONALI      
  203. BIBLIOGRAFIA
  204. SITOGRAFIA  
  205. DISTURBI NEUROCOGNITIVI MAGGIORI E LIEVI      
  206. DISTURBO NEUROCOGNITIVO MAGGIORE E LIEVE
  207. CARATTERISTICHE    
  208. Comorbilità    
  209. Sviluppo        
  210. Criteri diagnostici (DSM V)    
  211. INDICAZIONI PER LA CODIFICA ICF  
  212. MALATTIA DI ALZHEIMER    
  213. AREE DI INTERVENTO
  214. Il supporto al nucleo familiare        
  215. La stimolazione delle funzioni cognitive      
  216. La gestione dei disturbi comportamentali  
  217. La cura dell’ambiente come parte del progetto      
  218. Giocare d’anticipo: l’importanza della prevenzione nella terza età
  219. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE          
  220. Il metodo Validation
  221. Il lavoro sulla stimolazione delle funzioni cognitive
  222. La reminiscenza: stimolare la memoria con le storie di vita
  223. La Doll Therapy: l’empatia come chiave per la riduzione dei disturbi del comportamento          
  224. Il Pedagogista come mediatore nei gruppi di Auto Mutuo Aiuto per i familiari, e non solo        
  225. La stimolazione multisensoriale: risvegliare la mente attraverso i sensi    
  226. Un approccio Bio-Psico-Sociale: il metodo Gentlecare      
  227. Alcuni spunti per degli approcci innovativi e non farmacologici    
  228. RISULTATI ATTESI      
  229. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE
  230. Le chiavi        
  231. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI
  232. BIBLIOGRAFIA
  233. SITOGRAFIA  
  234. DISTURBO NEUROCOGNITIVO MAGGIORE E LIEVE DOVUTO A TRAUMA CRANICO E STROKE    
  235. AREE DI INTERVENTO
  236. Premessa metodologica      
  237. Riabilitazione ed educazione: quale integrazione possibile?          
  238. AREE DI INTERVENTO
  239. Stroke e trauma cranico: conseguenze e impatto sul funzionamento della persona        
  240. Un focus sul nucleo familiare: destinatario e risorsa dell’intervento educativo    
  241. TECNICHE E METODOLOGIE D’INTERVENTO
  242. Dal costrutto di plasticità cerebrale all’intervento sulle funzioni attentive, mnestiche ed esecutive
  243. I cambiamenti emotivo-comportamentali: lavorare sulla metacognizione per migliorare la Qualità di Vita      
  244. Intervento rieducativo della componente pragmatica della comunicazione nelle persone con Trauma Cranio-Encefalico      
  245. Il fare quotidiano come strumento per incentivare progettualità e qualità di vita
  246. Il supporto pedagogico nella ricostruzione dell’identità coniugale e genitoriale  
  247. Accompagnare il cambiamento: il reinserimento scolastico e lavorativo della persona con DNC
  248. RISULTATI ATTESI      
  249. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE
  250. Nuova versione        
  251. LINEE GUIDA NAZIONALI/INTERNAZIONALI
  252. BIBLIOGRAFIA
  253. SITOGRAFIA  
  254. DISTURBI DELL’EVACUAZIONE        
  255. DISTURBO DELL’EVACUAZIONE        
  256. CARATTERISTICHE    
  257. Comorbilità    
  258. Sviluppo        
  259. Criteri diagnostici (DSM V)    
  260. AREE DI INTERVENTO  
  261. Intervento con i genitori      
  262. Intervento individuale          
  263. Autonomie e uso funzionale del bagno      
  264. Area emotivo-relazionale    
  265. TECNICHE DI INTERVENTO E METODOLOGIE          
  266. Intervento di parent training
  267. Analisi funzionale del comportamento        
  268. Toilet training e analisi del compito
  269. Sistema di rinforzo e Token economy          
  270. Punizione vs conseguenze logiche  
  271. Intervento nel contesto scolastico  
  272. Centralità del colloquio di Consulenza Pedagogica con gli adulti  
  273. Promuovere l’educazione emotiva  
  274. RISULTATI ATTESI      
  275. ESEMPLIFICAZIONI CLINICHE
  276. Alfonso te la fa pagare          
  277. Alessia nel mondo terribile  
  278. BIBLIOGRAFIA
  279. SITOGRAFIA  
  280. INDICE GENERALE    


Formati disponibili 

Anno 20201

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